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I risultati del Survey sulla Valutazione Linguistica

I risultati del Survey sulla Valutazione Linguistica

Cari lettori, ben ritrovati sul Blog di DEAL! Come sapete a inizio settimana abbiamo lanciato un sondaggio inerente la Valutazione Linguistica per entrare nel tema settimanale ma soprattutto per capire come affrontare la valutazione linguistica di studenti con Bisogni Linguistici Specifici e sottolineare la grande complessità di questo processo. Oggi ritorniamo con una sintesi ragionata dei risultati del sondaggio curata dal vice-direttore del gruppo DEAL Carlos Melero per tirare le somme di quanto espresso da coloro che vi hanno partecipato e cercare di trarre alcune interessanti conclusioni. Potrete leggere questo contributo di Carlos Melero qui sotto:

Il sondaggio sulla valutazione linguistica

Grazie a tutti per le vostre risposte al sondaggio sulla valutazione linguistica degli studenti con Bisogni Linguistici Specifici. Come promesso, ecco i risultati del sondaggio con qualche commento:

  • Grado scolastico: quasi tutti voi lavorate nella scuola secondaria di II grado (44%) un 27% nella primaria e un 11% nella secondaria di I grado e anche Università e/o adulti. Solo un 5% lavora a livello prescolare.

I numeri, seppur molto parziali, sono interessanti. Non è strano che il valore più basso sia quello del prescolare (dove la valutazione linguistica è quasi assente) ma molti educatori e maestre/i lavorano anche con le LS a questo livello che è importantissimo (vi rimando a questo punto al video di presentazione del percorso prescolare del nostro Masterclass). Una gran parte (quasi metà) degli informanti appartengono alla scuola secondaria di II grado, dove è premiante la valutazione linguistica per moltissimi motivi ma, forse, uno di quelli che più premono è l’esame di maturità dove le prove di lingue straniere per gli studenti con BiLS sono complicate.

  • Lingua insegnata: 44% insegnano inglese e italiano lingua materna; italiano come lingua seconda o straniera è stato indicato da un 16% mentre lo spagnolo lo è stato da un 11% e il tedesco da un 5%

Molto interessante il dato dell’italiano: un 44% insegna italiano come lingua materna, mentre un 16% come lingua seconda o straniera, vale a dire, circa un 60% lavora sull’italiano. Forse ci aspettavamo un numero più alto di lingue straniere scolastiche (inglese, spagnolo, francese o tedesco) ma questo fa riflettere su come la valutazione linguistica sia complicata e sentita come tale da tutti i docenti di lingue. È fuori discussione che le basi della valutazione sono simili sia per la LM sia per LS/L2, ma ci sono delle specificità non indifferenti quando si valutano queste lingue. Nel nostro laboratorio specialistico cercheremo di partire dalla base comune (Educazione Linguistica) per poi vedere le particolarità e differenze nella valutazione tra la LM e le LS/L2.

  • Bisogno percepito di formazione: il risultato medio è di 82 punti su 100.

È un risultato molto alto. Questo risultato è sicuramente dovuto a svariati fattori, tra questi la difficoltà nel valutare gli studenti (e in particolar modo gli studenti con BiLS). Ma è anche dovuto ad una mancanza di una formazione strutturata su questo argomento: tutti i docenti sono tenuti (o costretti, dipende da come si veda) a valutare gli studenti ma durante il loro percorso di studi poca (o nulla) formazione sull’argomento è stata fornita. Questo è molto interessante perché il docente dovrà cercare di valutare nel migliore dei modi possibili, ma è complesso. Inoltre, deve destreggiarsi tra bisogni glottodidattici di valutazione e imposizioni normative (che a volte rendono complessa la valutazione). Nel nostro laboratorio cercheremo di dare una visione d’assieme della valutazione per gli studenti con BiLS, partendo dalla progettazione (decidere obiettivi, momenti, tipologie) e poi passando alla costruzione di una prova concreta ma che, questo è il punto più interessante, si inserisce in un progetto più ampio e organico e non solo alla fine di un percorso.

  • I punti critici della valutazione linguistica a studenti con BiLS:

 

  • “Come costruire le prove di verifica”: un 42% ha indicato molto o moltissimo, abbastanza un 42%.

Da questi risultati emerge un chiaro bisogno di lavorare sulla prova, su come costruirla per renderla il più accessibile possibile. Questo verrà affrontato sempre al nostro laboratorio.

  • “Quando sottoporre le verifiche agli studenti”: un 62% ha indicato poco.

Questo dato mi ha molto sorpreso e spero che chi verrà al laboratorio specialistico possa cambiare idea. Verificare alla fine di un percorso è necessario, ma nel caso degli studenti con BiLS credo non sia sufficiente. Pensate al loro stato d’ansia (forse verificare in itinere può aiutare ad abbassare questo stato) ma anche pensate, ad esempio, ad una verifica scritta andata male. Bisognerà chiedersi perché è andata male: potrebbe essere che non era accessibile, o che era troppo difficile o che faceva leva su una difficoltà dello studente o, più semplicemente, che lo studente non era preparato. Ad ogni modo, poter far conto su altri momenti di raccolta dati in situazioni diverse potrebbe permettere al docente di interpretare meglio i risultati della prova (che sia andata male o, anche, troppo bene!)

  • “Quali attività valutare e quali no”: abbastanza e né molto né poco è stato scelto da un 42% ciascuno.

Anche questo risultato è interessante. Bisognerà chiedersi quando stiamo valutando studenti con BiLS quali attività possono essere oggetto di valutazione (e come) e quali no (e dunque, come sostituirle). Possiamo valutare un lavoro in gruppo? Possiamo valutare la scelta del mezzo compensativo fatta dal nostro studente? E il suo uso? Possiamo valutare un lavoro fatto a casa da solo o in gruppo? Sono domande alle quali cercheremo di dare una risposta nel nostro laboratorio.

  • “Criteri per correggere le prove” un 50% ha indicato molto o moltissimo, mentre il resto delle risposte era tra abbastanza e né molto né poco.

Senza dubbio, i criteri di correzione delle prove, è uno dei punti più complessi della valutazione. Solo una piccola riflessione: i criteri dipendono in gran misura dal tipo di prova, dagli obiettivi, ecc. Cioè, dalla progettazione della valutazione e dall’approccio del docente (cosa intende per lingua e a quali variabili si da più importanza).

  • “Criteri per costruire la prova”: un 90% ha indicato molto o moltissimo o abbastanza.

Come prima, anche i criteri di costruzione sono fondamentali nelle prove. La riflessione che si faceva nel punto precedente è valida anche per questo.

  • “Includere le performance in classe nella valutazione finale o solo le prove/verifiche”: un 50% ha indicato molto o moltissimo mentre l’altro 50% ha indicato poco o né molto né poco.

Troviamo qui una “spaccatura”: dobbiamo tenere presente solo i momenti ufficiali di verifica o sarebbe meglio includere anche momento non ufficiali? Se teniamo in conto anche momenti altri, bisognerà chiedersi come e quando. Questo sarà un bel nodo da sciogliere durante il nostro laboratorio!

  • “Come, quando, contenuto e destinatari della restituzione (feedback) della prova”: un 55% ha indicato abbastanza e un 18% molto o moltissimo.

Effettivamente, se facciamo una valutazione formativa, il momento più importante è la restituzione perché è il momento quando lo studente prende atto della sua performance, di cosa effettivamente sia e dove deve ancora migliorare. Ma forse più importante ancora è che ha un parametro della sua evoluzione e apprendimento (sono migliorato, ho fatto passi avanti). Ma è anche un momento molto importante per il docente perché grazie alla valutazione potrà confermare o modificare il PDP, capire meglio i punti di forza dello studente e le sue debolezze. Ma sarà anche importante per la famiglia: capire come procedere, come poter aiutare il figlio, ecc. Per ultimo, ma non meno importante, sarà importante anche per gli eventuali tutor che seguono lo studente, ma anche viceversa, cioè, un feedback del tutor per il docente per poter capire meglio (e dunque personalizzare più efficacemente) la didattica / valutazione dello studente con BiLS.

Come si può vedere dai risultati, la valutazione linguistica in sé è argomento complesso e difficile (come garantire una valutazione valida e affidabile) e, quando si parla di studenti con BiLS, questa difficoltà è ancora più evidente. Come DEAL vi proponiamo un laboratorio proprio su questo argomento perché riteniamo sia di grande importanza e interesse.

Speriamo dunque di vedervi numerosi a Venezia per valutarci reciprocamente!

Carlos Melero

Un’altra novità dell’edizione 2018 del MasterClass DEAL è proprio il laboratorio sulla Valutazione Linguistica che, come si è potuto constatare dai risultati del sondaggio, si configura come tematica da affrontare e sulla quale si può notare una carenza in termini formativi. Qui di seguito, dunque, proponiamo il video di presentazione del laboratorio nel quale Carlos Melero delinea la struttura, le caratteristiche, le tematiche e l’utilità della giornata di lavoro a Venezia a Luglio. Buona visione!

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